DIR o Hogarthian Diver ? - Mille Bolle Diving

Mille Bolle Diving
Mi immergo per la sensazione dell'avventura, la sensazione di poter andare dove molti non andranno mai. Ed insegno per poter condividere quest'emozione con i miei allievi.
Grasso C.
Mille Bolle Diving
Vai ai contenuti
< class="imPgTitle" style="display: block;" itemprop="headline">DIR o HOGARTHIAN DIVER?
Mille Bolle Diving
Pubblicato da in DIR ·
Moltissimi “DIVER” che si approcciano al corso TECHNICAL CORRECTLY DIVER pensano che il corso sia
stato studiato per migliorare o acquisire l’assetto ed il trim. Questo è quello che vogliono far credere moltissime
didattiche. Addirittura qualche edizione fa dell’EUDI qualcuno mi disse che la subacquea DIR poteva essere
denominata “FASHION DIVING”. In effetti ormai con una certa regolarità leggo, sui social network, della
nascita di nuovi corsi finalizzati alla correzione dell’assetto e del trim. In verità si può dire che il boom del sistema
d’immersione DIR e dell’attrezzatura Hogarthiana ha stimolato tutte le agenzie didattiche a prendere in
considerazione questi aspetti della preparazione dei propri subacquei, se non altro per non perdere un introito degno
di considerazione dal punto di vista economico.
Per un po’ all’inizio pensai che questo avrebbe prodotto una naturale e giusta evoluzione del bizzarro mondo della
subacquea, stimolando serie riflessioni sul modo di scendere sott’acqua dando maggior risalto non solo all’
attrezzatura Hogarthiana ma anche al sistema “DIR”nella realtà sono costretto ad osservare che nulla è cambiato
nell’approccio didattico delle varie agenzie.
Nessuno ha colto gli aspetti più importanti legati alla formazione dei subacquei ma ci si è limitati ad operazioni di
cosmesi superficiale. Questi corsi hanno avuto come scopo più importante quello di creare dei subacquei che fossero
belli all’apparenza ma non nella sostanza. Sono rimasti appunto dei “corsi di assetto e trim” e non potranno
funzionare per il miglioramento generale della subacquea per i seguenti motivi:
• non conoscendo l’obiettivo finale dell’addestramento, la tipologia delle abilità richieste contraddice spesso
l’obiettivo finale stesso (basti vedere alcuni video pubblicati dove si suggerisce allo studente di emettere
bolle dalla bocca dopo aver tolto l’erogatore; chiaro segno di una sovrapposizione di filosofie e finalità
educative diverse)
• sono considerati dei corsi correttivi ai quali partecipare solo in vista di un’evoluzione verso la subacquea
tecnica o comunque per sanare delle situazioni e delle mancanze createsi nei corsi precedenti;
• non si focalizza sulla costruzione di un approccio di squadra ma esclusivamente sullo sviluppo di abilità
personali di base che sono solo in grado di migliorare l’estetica ma non la condivisione del sistema (il
classico corso individuale non ha infatti alcun senso);
• non si crea un approccio che dia un senso ad ogni componente dell’attrezzatura, squadra e consapevolezza
dell’ambiente;
• molto spesso gli istruttori destinati ad insegnare queste cose non sono sufficientemente preparati, sia in
considerazione delle abilità da sviluppare e, purtroppo ancor meno, in relazione ad un approccio di squadra;
• la mancanza di una visione globale del sistema magari grazie al fatto di averlo utilizzato in immersioni
oltre il livello ricreativo impedisce di focalizzare sulla insostituibile necessità di governare al meglio quelle
essenziali abilità. Manca infatti la contestualizzazione delle abilità richieste e la progressività delle fasi
educative;
Insomma, la cosa che viene dimenticata in questi corsi sempre più popolari è proprio la più importante:
Ø la creazione di un subacqueo pensante.
Ø La creazione di un subacqueo capace quindi di capire che assetto e trim sono solo il mezzo e non il
fine.
Grazie ed essi sarà un giorno in grado di mantenere stabilmente la posizione all’interno di un team durante
una decompressione in libera ma nello stesso identico istante starà calcolando e modificando la strategia di
risalita nel ruolo di Deco leadear, condividendo i risultati all’interno del team senza l’aiuto di strumenti
tecnologici. Se non siamo in grado di far imparare questa nuova lingua ai nostri studenti per comunicare e
condividere sott’acqua come un team pensante, è come avessimo messo cipria, rossetto e tacchi a spillo ad un
abitante della foresta.



FOLLOW
Mille Bolle Diving
WEBSITE
Homepage
Page1
Page2
Page3
COMPANY
Mille Bolle e Mille Viaggi S.r.l.
Via Pionieri ed Aviatori d'Italia 111
16154 Genova (GE)
Tel. +39 010 4554751
mail: info@millebollediving.com
DIDATTICA
UTRTek
Created By Grasso Costantino
(C) Mille Bolle e Mille Viaggi S.r.l.
Torna ai contenuti